Una scrittura corsiva da destra a sinistra
L'arabo si scrive da destra a sinistra, non ha maiuscole e lega le lettere di una parola come nella scrittura a mano. Ogni lettera ha quindi fino a quattro forme: isolata, iniziale, mediana e finale. La ه, per esempio, diventa هـ a inizio parola, ـهـ al centro e ـه alla fine. Non sono 112 segni distinti da imparare: la forma di base resta riconoscibile e la tastiera sceglie da sola la variante giusta.
Sei lettere interrompono la catena: ا د ذ ر ز و si legano alla lettera precedente ma mai alla successiva. Hanno solo la forma isolata e quella finale, e la lettera che segue riparte con la forma iniziale. Per questo una parola come وزير (wazīr, ministro, da cui visir) sembra divisa in pezzi. Lām seguita da alif forma sempre la legatura لا.
Famiglie di lettere distinte dai punti
Molte lettere condividono lo stesso scheletro e si distinguono solo per il numero e la posizione dei punti: ب ت ث (b, t, ṯ), ج ح خ (ǧ, ḥ, ḫ), د ذ (d, ḏ), ر ز (r, z), س ش (s, š), ص ض (ṣ, ḍ), ط ظ (ṭ, ẓ), ع غ (ʿ, ġ). L'ordine tradizionale seguito dalla tabella tiene unite queste famiglie. Imparare prima gli scheletri e poi i punti è la via più rapida: in pratica bastano una quindicina di forme.
Suoni che l'italiano non ha
Alcune lettere sono familiari: ج (ǧ) è la g di gelato, ش (š) il suono di scena, ز (z) la s sonora di rosa. Altre richiedono esercizio:
- ث e ذ (ṯ, ḏ): il th inglese di think e di this.
- خ (ḫ): come la jota spagnola o il ch tedesco di Bach.
- ح (ḥ): una h aspirata forte, con la gola stretta, senza raschiare.
- ع (ʿ): una contrazione sonora della gola, il suono più tipico dell'arabo.
- غ (ġ): vicina alla r francese.
- ق (q): una k pronunciata molto più indietro, all'ugola.
- Le enfatiche ص ض ط ظ: s, d, t e ḏ con la lingua arretrata, che scuriscono la vocale vicina.
Nei dialetti la pronuncia cambia: nel Maghreb ج suona spesso come la j francese, in Egitto come g dura, e ق può diventare g o un colpo di glottide.
Vocali non scritte e arabizi
La scrittura registra le consonanti e le vocali lunghe (ا ā, و ū, ي ī), ma quasi mai le brevi. كتب si può leggere kataba (ha scritto) o kutub (libri): decide il contesto. I segni della terza tabella (fatḥa, kasra, ḍamma, sukūn, šadda, tanwīn) compaiono solo nel Corano, nei materiali didattici e nei libri per bambini.
Per scrivere l'arabo con una tastiera latina è molto diffuso l'arabizi, in cui alcune cifre sostituiscono i suoni mancanti: 3 per ع, 7 per ح, 5 per خ, 2 per ء e, nel Maghreb, 9 per ق (nel Vicino Oriente e nel Golfo il 9 indica di solito ص). La modalità fonetica della tastiera araba virtuale segue queste convenzioni e permette di scrivere parole intere in arabo.