Una scrittura con oltre duemila anni di storia
Il tifinagh deriva dalla scrittura libica, o libico-berbera, diffusa nel Nord Africa nell'antichità: l'iscrizione bilingue punico-libica di Dougga, in Tunisia, risale al II secolo a.C. Quella scrittura annotava solo le consonanti. I tuareg del Sahara l'hanno conservata senza interruzioni con il nome di tifinagh, per incisioni rupestri, messaggi e poesia.
Negli anni Settanta l'Accademia berbera di Parigi elaborò il neo-tifinagh, che aggiungeva le vocali per scrivere per intero le varietà del Nord. In Marocco l'Istituto reale della cultura amazigh (IRCAM), fondato nel 2001, ha standardizzato l'alfabeto nel 2003. Questa norma, quella presentata in questa pagina, si insegna nelle scuole marocchine ed è entrata in Unicode nel 2005. Il tamazight è lingua ufficiale del Marocco dalla Costituzione del 2011 e dell'Algeria dalla revisione costituzionale del 2016.
Dove si vede il tifinagh
In Marocco il tifinagh compare su ministeri, municipi e scuole, sui cartelli stradali e sui documenti ufficiali, accanto all'arabo e spesso al francese. I libri di testo di amazigh lo usano dalla scuola primaria all'università. In Algeria si trova sulla segnaletica e nell'insegnamento, ma il cabilo si scrive soprattutto in caratteri latini. Il tamazight si legge quindi in tre scritture: il tifinagh, un alfabeto latino con lettere come ḍ, ṭ, ɣ e ɛ, e l'alfabeto arabo, usato in passato nei manoscritti in tashelhit.
Come leggere le lettere per un italiano
Quasi ogni lettera corrisponde a un solo suono, quindi la scrittura è regolare. Alcuni riferimenti:
- ⵓ è la u, ⵛ è il suono di «scena», ⵊ è la j francese di «jour», ⵢ è la i di «ieri», ⵡ la u di «uomo».
- ⵅ (x) è il ch tedesco di «Bach»; ⵖ (ɣ) è una r gutturale, come la r francese.
- ⵔ è la r vibrante italiana; ⵙ è sempre la s sorda di «sole», ⵣ la s sonora di «rosa».
- ⵃ (ḥ) e ⵄ (ɛ) sono i suoni faringali dell'arabo ح e ع; ⵇ è una q articolata più indietro della k.
- ⴻ è la vocale neutra, una e molto breve e indistinta.
Consonanti enfatiche e labializzate
Il tamazight distingue consonanti «enfatiche», pronunciate ritraendo la radice della lingua verso la gola, come le enfatiche dell'arabo. Nella trascrizione latina portano un punto sottoscritto: ḍ ⴹ, ṭ ⵟ, ṣ ⵚ, ẓ ⵥ, ṛ ⵕ. Anche la ḥ di ⵃ ha il punto, ma è una faringale, non un'enfatica. In tifinagh ognuna ha la propria lettera: ⴷ d e ⴹ ḍ sono lettere distinte, e scambiare ⵙ con ⵚ può cambiare il senso di una parola.
Le consonanti labializzate gʷ e kʷ si pronunciano arrotondando le labbra, come «gu» di «guanto» e «qu» di «quando». Si scrivono aggiungendo il segno ⵯ dopo la lettera: ⴳⵯ, ⴽⵯ. Nella tabella puoi copiare queste combinazioni con un clic; per frasi intere passa alla tastiera amazigh virtuale.