Il giapponese mescola tre scritture nella stessa frase, senza spazi tra le parole e con migliaia di caratteri. Eppure i giapponesi scrivono su tastiere normali, quasi sempre QWERTY. Il segreto è un programma di input, l'IME, che trasforma ciò che si digita. Ecco come funziona.
Tre scritture nella stessa frase
Prendiamo 私は東京で寿司を食べました, "ho mangiato sushi a Tokyo":
- I kanji (私, 東京, 寿司, 食) sono caratteri di origine cinese che portano il significato delle parole. Se ne usano circa 2.000 comunemente.
- Gli hiragana (は, で, を, べ, ま, し, た), dalle forme arrotondate, servono per le desinenze e le piccole parole grammaticali. Quelli di base sono 46.
- I katakana, dalle forme spigolose, servono soprattutto per le parole straniere: コーヒー (kōhī, caffè), パソコン (pasokon, computer). Anche questi sono 46 di base.
Infine il romaji, il giapponese scritto in lettere latine, è ciò che si digita.
Come funziona l'input
Per scrivere "Tokyo" (東京):
- Si digita in romaji:
toukyou(le vocali lunghe si raddoppiano). - L'IME converte in hiragana man mano: とうきょう.
- Si preme Spazio: l'IME propone i kanji corrispondenti, qui 東京.
- Se non è quello giusto, si preme di nuovo Spazio per scorrere le proposte. Il giapponese ha molti omofoni: "hashi" può essere 橋 (ponte), 箸 (bacchette) o 端 (bordo).
- Si conferma con Invio.

L'IME tiene conto del contesto della frase e di solito propone subito il kanji giusto.
Romaji o kana?
Ci sono due modi di scrivere:
- l'input in romaji, di gran lunga il più diffuso, anche in Giappone: si digitano i suoni in lettere latine (K e poi A dà か);
- l'input in kana: le tastiere giapponesi hanno un hiragana su ogni tasto, e una battuta dà direttamente quel carattere (il tasto A dà ち). Richiede meno battute, ma bisogna imparare un layout completamente nuovo, e oggi lo usano in pochi.
Regole di input da conoscere
- La tsu piccola (っ), che raddoppia la consonante successiva: si raddoppia la lettera.
gakkoudà がっこう,matchadà まっちゃ. - La ん (n):
nseguita da consonante dà ん, ma davanti a una vocale o a y bisogna digitarennon'.kon'yakudà こんやく, mentrekonyakudarebbe こにゃく. - Le vocali piccole (ぁ, ぃ, ぅ…): si ottengono con
xoldavanti alla vocale, per esempioxadà ぁ. - I tasti funzione, durante la digitazione e prima di confermare:
- F6: tutto in hiragana;
- F7: tutto in katakana (utile per le parole straniere);
- F10: in lettere latine.
Sul telefono: l'input a scorrimento
I telefoni giapponesi offrono una tastiera a 12 tasti in cui ogni tasto corrisponde a una riga della tabella dei kana: あ, か, さ, た… Si tocca il tasto per la prima sillaba (あ) e si scorre in una direzione per le altre: sinistra い, su う, destra え, giù お. Con la pratica è velocissimo, e molti giapponesi scrivono così con una mano sola.

I kaomoji
Dalla tastiera giapponese sono nati i kaomoji, faccine fatte di caratteri che si leggono dritte: (^_^), m(_ _)m (una persona che si inchina per scusarsi), ¯\_(ツ)_/¯. Gli IME giapponesi li propongono spesso quando si digita かお (kao, "faccia").
Provare sul nostro sito
La nostra tastiera giapponese mostra il layout kana: puoi cliccare sugli hiragana o digitarli con la tua tastiera. La sua modalità di traslitterazione accetta anche il romaji: konnichiha dà こんにちは, gakkou dà がっこう. Non converte in kanji; per questo installa l'IME giapponese del tuo sistema:
- Windows: aggiungi "Giapponese" in Impostazioni > Data/ora e lingua > Lingua e area geografica, poi passa da una modalità all'altra con Alt + ` o cliccando sull'indicatore "A / あ".
- macOS: Impostazioni di Sistema > Tastiera > Sorgenti di input, poi aggiungi "Giapponese - Romaji".