L'alfabeto coreano, l'hangul, fu creato nel XV secolo sotto il re Sejong per essere facile da imparare. Si presta molto bene anche alla tastiera: una volta conosciuti i tasti, scrivere in coreano è veloce e regolare. Ecco come funziona.

Lettere raggruppate in sillabe

L'hangul è un alfabeto: ogni segno rappresenta un suono. Ma invece di allineare le lettere, le si raggruppa in blocchi, uno per sillaba.

La parola "hangul" (한글) si scrive così, in due blocchi:

  • 한 (han) = ㅎ (h) + ㅏ (a) + ㄴ (n)
  • 글 (geul) = ㄱ (g) + ㅡ (eu) + ㄹ (l)
Ogni sillaba è un blocco: consonante, vocale ed eventualmente una consonante finale sotto.
Ogni sillaba è un blocco: consonante, vocale ed eventualmente una consonante finale sotto.

Ogni blocco comincia con una consonante, seguita da una vocale e talvolta da una o due consonanti finali (il batchim), poste sotto.

Sulla tastiera si digitano le lettere una alla volta, ed è il programma a riunirle in blocchi.

La tastiera standard: dubeolsik

La tastiera usata da quasi tutti i coreani si chiama dubeolsik (두벌식, "due set"). Il principio è semplice:

  • mano sinistra: le consonanti (ㅂ ㅈ ㄷ ㄱ ㅅ ㅁ ㄴ ㅇ ㄹ ㅎ ㅋ ㅌ ㅊ ㅍ);
  • mano destra: le vocali (ㅛ ㅕ ㅑ ㅐ ㅔ ㅗ ㅓ ㅏ ㅣ ㅠ ㅜ ㅡ).
La tastiera dubeolsik: consonanti a sinistra (viola), vocali a destra (verde).
La tastiera dubeolsik: consonanti a sinistra (viola), vocali a destra (verde).

Poiché ogni sillaba alterna consonante e vocale, le mani si alternano di continuo, il che dà un ritmo di battitura molto regolare.

Le cinque consonanti doppie (ㅃ ㅉ ㄸ ㄲ ㅆ) si ottengono con Maiusc e la consonante semplice: Q dà ㅂ, Maiusc + Q dà ㅃ. Allo stesso modo, Maiusc trasforma ㅐ e ㅔ in ㅒ e ㅖ.

Come si formano i blocchi mentre digiti

Prendiamo "annyeong" (ciao), che si scrive 안녕:

  1. Digiti ㅇ (tasto D): sullo schermo compare ㅇ.
  2. Digiti ㅏ (tasto K): le due lettere si uniscono in 아.
  3. Digiti ㄴ (tasto S): la ㄴ va sotto, 안.
  4. Digiti di nuovo ㄴ: non può entrare nel primo blocco, quindi ne inizia uno nuovo, 안ㄴ.
  5. Digiti ㅕ (tasto U): 안녀.
  6. Digiti ㅇ (tasto D): va sotto, 안녕.

Non serve mai indicare la fine di un blocco: il programma la deduce dalla lettera successiva.

L'altro layout: sebeolsik

Esiste anche un layout a "tre set", il sebeolsik (세벌식), che separa le consonanti iniziali, le vocali e le consonanti finali. Elimina alcune ambiguità e i suoi sostenitori lo trovano più veloce, ma resta di nicchia, un po' come il Dvorak rispetto al QWERTY.

Sul telefono: cheonjiin

Sul cellulare molti coreani usano la tastiera cheonjiin (천지인, "cielo, terra, uomo"), proposta tra gli altri da Samsung. Costruisce tutte le vocali con tre tasti:

  • ㅣ (l'uomo, un tratto verticale),
  • ㆍ (il cielo, un punto),
  • ㅡ (la terra, un tratto orizzontale).

Per esempio, ㅣ e poi ㆍ dà ㅏ, mentre ㆍ e poi ㅣ dà ㅓ. Le consonanti sono distribuite sugli altri tasti. Esistono anche tastiere dubeolsik in stile QWERTY per il telefono.

Scrivere in coreano sul computer

  • Senza installare niente: la nostra tastiera coreana mostra il layout dubeolsik, compone i blocchi automaticamente e ti permette di digitare con la tua tastiera.
  • Windows: aggiungi "Coreano" in Impostazioni > Data/ora e lingua > Lingua e area geografica. Il tasto Alt destro (o un clic sulla "A" nella barra delle applicazioni) passa dalle lettere latine all'hangul.
  • macOS: Impostazioni di Sistema > Tastiera > Sorgenti di input, poi aggiungi "Coreano - 2 set".

Qualche consiglio per imparare

  • Impara prima a leggere l'hangul: quando i blocchi ti sono chiari, la tastiera diventa logica.
  • Digita direttamente in hangul anziché in romanizzazione: assocerai prima il suono al gesto.
  • Comincia dalle vocali della mano destra, che sono meno numerose, poi aggiungi le consonanti.

Il coreano non usa quasi più i caratteri cinesi (hanja) nella vita quotidiana. Si scrive quindi ciò che si sente, senza scegliere da un elenco di caratteri come in cinese o in giapponese.

Per approfondire

Abdelmounaim Akadid

Abdelmounaim Akadid

Appassionato di tecnologia, sviluppo web e lingue. Creatore di ClavierVirtuel.com, uno strumento pensato per rendere semplice la scrittura multilingue a tutti.

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